Microsoft, Steve Ballmer e la sfida del mobile

Cambiamento importante in casa Microsoft. Steve Ballmer per decenni numero due di Bill Gates e da 13 anni numero uno della compagnia americana ha annunciato che lascerà il suo incarico per ritirarsi dalla vita attiva. Un cambiamento di rilievo ma controllato, un lungo addio che diventerà effettivo solamente fra 12 mesi, tempo necessario per scegliere un nuovo CEO.

Quale giudizio dare dell’era Ballmer? L’immagine “luci ed ombre” pur non originalissima – lo ammetto – spiega bene ciò che è successo in Microsoft durante il suo “regno” dal 2000 a oggi. Anche se forse le “ombre” sono più grandi. Facciamo dunque un rapido bilancio.

Steve-Ballmer_Cloud_in_touchSe si considerano i prodotti usciti dalla Microsoft possiamo mettere fra le “luci” alcuni long e best seller di buona fattura come Windows XP, Windows 8, il pacchetto Microsoft Office e la console Xbox360. Questi hanno avuto e continuano ad avere una larga diffusione nel mondo, garantendo entrate continue.  Operazione interessante è stata anche l’acquisizione di Skype, nel 2011.

Tra le “ombre”, invece, si possono citare il troppo atteso e poco funzionale sistema operativo Vista – che nelle intenzioni doveva aprire un nuovo corso e che in realtà ha fatto ben poca strada – e la perdita di quote di mercato da parte di Internet Explorer a vantaggio di altri browser come Mozilla’s Firefox e Google Chrome.

Tuttavia ciò che più pesa sul periodo di governo di Ballmer è il ritardo sul mobile. Sebbene sia diverso da quanto accaduto in casa BlackBerry – dove si è tanto sottostimato come ignorato il cambiamento a livello globale – ciò che è successo a Redmond è ugualmente grave. Rispetto all’azienda canadese di telefonia, tuttavia, Microsoft aveva la forza e le risorse per cercare di rispondere a Apple. Forse già dal nuovo modo di fruire la musica, quando la Mela Morsicata aveva lanciato l’iPod e la compagnia di Bill Gates aveva sviluppato il suo media device portatile, Zune (poi tristemente abbandonato).

Microsoft si è inserita nel difficile settore dei tablet con il suo Surface. Lasciando da parte l’iPad (normal e mini), attualmente irraggiungibile per qualità e usabilità, quello di Microsoft è forse il miglior tablet in circolazione. Un prodotto con qualità e pregi che tuttavia non riesce a raccogliere ciò che merita. Lo stesso si può dire per i Windows Phone, prodotti validi ma che faticano tantissimo a inserirsi in maniera seria nella competizione esistente sia fra sistemi operativi (iOS e Android) sia fra aziende costruttrici di telefoni (Apple, Samsung e forse Motorola). Neanche dopo la partnership con la finlandese Nokia. Eppure i Lumia 920 e 820 sono decisamente più accattivanti di alcuni costosi modelli della casa coreana.

Dunque, quale è stata la mancanza più grave? Molto probabilmente l’assenza di una strategia chiara, almeno a partire dal 2008. L’incapacità di saper interpretare i segni del presente per prevenire le difficoltà del futuro. Primo fra tutti quel progressivo calo nelle vendite di PC che – specie negli ultimi due anni – è stato sempre più consistente. Gli ultimi dati mostrano come i tablet si stiano avvicinando ai primi per numero di esemplari venduti.

Come scrive Sarah Perez su TechCrunch.com:

To be successful in the new mobile-first era, a company needs to have a cohesive strategy across all the devices that users carry. Yet Microsoft is not known for the interoperability of its internal units — a problem the recent re-org aimed to address.

L’era post-PC è iniziata da ormai qualche anno. Microsoft – se vuol continuare a essere azienda leader – deve re-organizzarsi e ricominciare, magari con la stessa convinzione che l’ha portata a trasformare dei computer in personal computer. Ancora senza Bill Gates e con un nuovo CEO.

 

Per un maggior approfondimento si vedano:

Sarah Perez As The PC Era Ends, Microsoft’s Next CEO Faces An Uphill Battle On Mobile  su TechCrunch.com

Lance Ulanoff The Steve Ballmer Legacy: A Very Bumpy Ride su Mashable.com

Comments: 1

  1. Posted by Andrea Finollo 26 ago 2013 at 11:45 Reply

    Ci piace ricordarlo così
    http://www.youtube.com/watch?v=hMLcKtVwF-A

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