Mobile advertising su smartphone sempre più forte. E sui tablet?

Ogni mese vengono rese note statistiche che sottolineano quanto i professionisti del marketing puntino sui dispositivi mobile per veicolare i prodotti e i servizi delle aziende per cui lavorano. La corsa sembra inarrestabile: nel 2013, negli Stati Uniti sono stati spesi oltre 2 miliardi di dollari in pubblicità pensate per il solo mondo mobile. Nel 2017, addirittura, il mobile advertising supererà quello desktop (secondo dati eMarketer).

mobile-advertising-cloud_in_touch

Tuttavia, è inutile negarlo, quando si parla di pubblicità su mobile si intende quasi sempre su smartphone. Il tablet (o l’iPad), l’altra grande innovazione di questa ultima decade, pare, infatti, non avere agli occhi dei pubblicitari e degli uomini marketing una sua specifica connotazione, un suo specifico ruolo.

Come se si fosse di fronte a una mancanza di considerazione delle caratteristiche e delle modalità di utilizzo proprie dei tablet: a partire dallo schermo più ampio, passando per il luogo di fruizione preferito (dentro casa), per arrivare ai tempi di utilizzo, segnato da sessioni mediamente più lunghe rispetto a quelle di uno smartphone.

Un dispositivo così differente (rispetto all’altro mobile, il telefono “intelligente”) che avrebbe bisogno di campagne ad hoc, pensate appositamente per esso.  Cosa che non avviene con sistematicità, nonostante l’enorme diffusione a livello mondiale.

 

Patrick Pierra, direttore di TabTimes.com sostiene che il tablet ha potenzialità molto grandi sul piano dell’efficacia dell’adv. Sia per il suo essere un dispositivo mobile (con tutti i vantaggi e le peculiarità) sia perché è in grado – in certe forme di utilizzo – di sostituire il pc, specialmente quello laptop. E il pc è ancora il “re” degli acquisti on-line.

Smartphone e tablet devono cominciare a differenziarsi. Come scrive Pierra: “Combining tablets with mobile, from an advertising perspective, could be excused in 2010, maybe even in 2011. In 2014, it won’t make any sense. Creatives are not the same. In many cases, even campaigns are not the same”.

Sorry, the comment form is closed at this time.

Related Posts